Per mestiere

POS per idraulici e impiantisti

Aggiornata al settembre 2026 · a cura di Ing. Alessandro Torrente

Il POS di un idraulico ha la stessa struttura di quello di un'impresa edile — la fissa l'Allegato XV — ma dentro ci vanno lavorazioni diverse. Qui ci sono quelle che tornano in quasi ogni cantiere idro-termo-sanitario, il rischio che i modelli generici dimenticano quasi sempre, e come si distingue un POS scritto sul tuo cantiere da uno scaricato.

Un idraulico inginocchiato lavora sui collettori di un impianto, accanto ai disegni e a una cartella di documenti
Per gli impiantisti cambia il contenuto, non la struttura: le lavorazioni da descrivere sono tracce, collettori, saldature e prove di tenuta.

1. La struttura è la stessa, il contenuto no

Non esiste un «POS per idraulici» previsto dalla legge. I contenuti minimi sono quelli dell’Allegato XV punto 3.2 e valgono per ogni impresa esecutrice, quale che sia il mestiere: dati dell’impresa, mansioni, lavorazioni con la valutazione dei rischi, attrezzature, dispositivi di protezione, emergenze.

Quello che cambia — e cambia tutto — è che cosa ci scrivi dentro. Un POS edile parla di ponteggi, scavi e strutture; il tuo parla di tracce, fiamma, pozzetti e colonne. Un documento che non nomina le lavorazioni che farai davvero non è incompleto per forma: è muto sul cantiere.

2. Le lavorazioni che tornano quasi sempre

LavorazioneRischi principaliNota
Tracce e scanalature su muraturePolvere di silice cristallina respirabile, rumore, vibrazioni mano-braccioÈ la lavorazione che cambia tutto: vedi il punto 3.
Saldatura e brasatura a fiammaIncendio, ustioni, fumi di saldaturaFiamma libera in un cantiere dove altri lavorano: va coordinata, non solo dichiarata.
Posa di tubazioni e collettoriPosture incongrue, tagli, movimentazione manualeSpesso in spazi stretti e a terra, per ore.
Installazione di sanitari, caldaie, radiatori, bollitoriMovimentazione manuale di carichi, schiacciamentoUn bollitore da 200 litri non lo si solleva in due «facendo attenzione».
Lavori in quota su scale e trabattelliCaduta dall'altoColonne di scarico, staffaggi a soffitto, canne fumarie.
Pozzetti, fosse, vani interrati, cisterneAtmosfere pericolose, asfissiaQui si entra in un altro capitolo di legge: vedi il punto 4.
Scavi per allacci e sottoserviziSeppellimento, interferenza con altri sottoserviziAnche una trincea di sessanta centimetri è uno scavo.
Prove in pressione e messa in esercizioProiezione di fluido, colpo d'arieteVa detto chi sta nell'area durante la prova.
Uso di utensili elettrici in ambienti umidiElettrocuzioneBagni, locali tecnici, scavi: le condizioni peggiori per un cavo rovinato.

Nessun cantiere le ha tutte. Ma un POS che ne elenca nove quando tu ne farai tre è copiato quanto uno che ne elenca una sola.

3. La silice delle tracce: il punto che i modelli sbagliano

È la ragione tecnica per cui un fac simile generico, per un idraulico, regge meno che per altri mestieri.

Fare tracce e scanalature su muratura con la scanalatrice genera polvere di silice cristallina respirabile. E l’Allegato XLII del D.Lgs. 81/2008, che elenca le sostanze, le miscele e i processi del Titolo IX Capo II, al punto 6 include testualmente i «lavori comportanti esposizione a polvere di silice cristallina respirabile, generata da un procedimento di lavorazione».

Non è una sfumatura lessicale. Significa che quella lavorazione porta con sé un pacchetto di obblighi che le altre non hanno: la valutazione dell’esposizione (art. 236), la sostituzione o la riduzione quando tecnicamente possibile (art. 235), la sorveglianza sanitaria (art. 242) e il registro degli esposti (art. 243). Un POS che elenca «tracce su muratura» accanto a un generico «rischio polveri», e tace su tutto il resto, è la cosa che il coordinatore trova per prima.

4. Pozzetti e vani interrati: un altro capitolo

Il secondo punto che nei modelli non c’è quasi mai. Quando si scende in un pozzetto, in una fossa, in una cisterna o in un vano interrato non ventilato, non si è più semplicemente «in uno spazio stretto»: si può ricadere negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati, e allora valgono l’art. 66 e il D.P.R. 177/2011, con i requisiti che il decreto mette in capo all’impresa prima ancora di entrare.

L’art. 66 comma 1 è netto: l’accesso è vietato senza il previo accertamento dell’assenza di pericolo, o previo risanamento dell’atmosfera. Se in quel cantiere ci scenderai, il POS deve dirlo — e deve dire come.

5. Come si riconosce un POS scritto sul tuo cantiere

6. Se preferisci farlo fare

LAMPOS lo redige partendo dal PSC quando c’è — e quando non c’è, dal computo metrico o dal preventivo dei lavori — dai dati della tua impresa e dalle lavorazioni che eseguirai davvero, con la verifica di un ingegnere prima della consegna: 149,00 € per cantiere, bozza in 30–60 minuti dalla ricezione dei documenti completi. Si paga a cantiere, senza abbonamenti.

Se invece un POS ce l’hai già, puoi farlo controllare gratis: si carica il PDF e in un minuto sai quali contenuti obbligatori dell’Allegato XV non ci sono. Senza registrazione, e il file non viene conservato.

7. Le domande che ci fanno più spesso

Sono un idraulico con un solo dipendente: mi serve il POS?

Sì. Basta un lavoratore perché tu sia datore di lavoro di un'impresa esecutrice, e l'art. 96 comma 1 del D.Lgs. 81/2008 dice espressamente che l'obbligo vale «anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti». Se invece lavori davvero da solo sei lavoratore autonomo e il POS non lo redigi: il caso è trattato a parte nella pagina dedicata alle ditte individuali.

Serve anche quando lavoro in subappalto per l'impresa edile?

Sì, e in quel caso il percorso è preciso: sei impresa esecutrice a tutti gli effetti, quindi redigi il tuo POS e lo trasmetti all'impresa affidataria, che ne verifica la congruenza rispetto al proprio prima di mandarlo al coordinatore (art. 101 comma 3). Il POS dell'affidataria non copre le tue lavorazioni.

Rifaccio il bagno di un appartamento privato: serve lo stesso?

Se hai lavoratori, sì: è un cantiere temporaneo o mobile come gli altri, e la legge non prevede una soglia di importo né di durata sotto la quale il POS non si fa. Quello che può non esserci, se l'impresa in cantiere è una sola, è il PSC — ma sono due obblighi indipendenti.

Mi basta scaricare un fac simile di POS per idraulici?

Come traccia per capire la struttura, va bene. Come documento da consegnare, no: il POS è riferito «al singolo cantiere interessato», e un modello non conosce il tuo. In concreto, un fac simile scaricato sbaglia quasi sempre le stesse due cose: elenca lavorazioni che in quel cantiere non farai, e non nomina la silice delle tracce.

Quanto costa farlo fare?

149,00 € per cantiere, tutto compreso, con bozza in 30-60 minuti dalla ricezione dei documenti completi e verifica di un ingegnere prima della consegna. Il prezzo non cambia con il mestiere né con la dimensione del cantiere.

Che documenti devo mandare?

Il PSC del cantiere se c'è. Se non c'è — e quando in cantiere opera una sola impresa non è dovuto — bastano il computo metrico o il preventivo dei lavori: dicono le lavorazioni che eseguirai davvero, che è quello che serve per scrivere il POS. Poi la visura camerale, l'elenco dei lavoratori con le qualifiche, le attrezzature che porterai e i nominativi dei responsabili della sicurezza. Se una di queste cose non ce l'hai in ordine, il modulo te la chiede solo quando i documenti allegati non la contengono già.

8. Da leggere anche

Ti serve il POS di un cantiere?

LAMPOS lo costruisce sulle lavorazioni del tuo cantiere e lo fa verificare da un ingegnere prima della consegna. Pronto in 30–60 minuti, 149 € per cantiere.

Oppure, se un POS ce l’hai già: controlla gratis cosa gli manca.

Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del caso concreto. Il POS è adottato e firmato dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice, che ne resta responsabile.