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Cosa deve contenere un POS: i 16 punti dell'Allegato XV
Aggiornata al settembre 2026 · a cura di Ing. Alessandro Torrente
L'Allegato XV punto 3.2 del D.Lgs. 81/2008 elenca i contenuti minimi del Piano Operativo di Sicurezza. Sono sedici, e un POS che ne salta uno è incompleto: qui ci sono tutti, con cosa scrivere in ognuno e gli errori che il coordinatore trova più spesso.

1. Dove sta scritto
I contenuti minimi del POS non li decide il tecnico che lo scrive: li elenca l’Allegato XV, punto 3.2 del D.Lgs. 81/2008. È l’elenco su cui il coordinatore per l’esecuzione mette la spunta quando riceve il documento, e per questo conviene conoscerlo prima di consegnare.
Una parola di quel punto vale la pena di leggerla due volte. La norma dice che il POS «è redatto a cura di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici […] in riferimento al singolo cantiere interessato» e che contiene almeno i seguenti elementi. Sono contenuti minimi: un pavimento, non un soffitto. Un documento che li elenca tutti senza dire come si lavora davvero in quel cantiere rispetta la forma e manca la sostanza — ed è il motivo per cui molti POS formalmente completi tornano indietro lo stesso.
2. I contenuti minimi, uno per uno
| Lett. | Contenuto | Che cosa ci va |
|---|---|---|
| a) 1 | Datore di lavoro, indirizzi e telefoni | Il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi e i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere. |
| a) 2 | Attività e singole lavorazioni | La specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall'impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari. È il punto da cui discende tutto il resto. |
| a) 3 | Addetti alle emergenze e RLS | I nominativi degli addetti al pronto soccorso, all'antincendio e all'evacuazione, e del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato. Non basta scrivere «da designare». |
| a) 4 | Medico competente | Il nominativo, ove previsto. Se la sorveglianza sanitaria non è dovuta, si dice perché — non si lascia la riga vuota. |
| a) 5 | Responsabile del servizio di prevenzione e protezione | Il nominativo del RSPP, che sia interno o esterno all'impresa. |
| a) 6 | Direttore tecnico di cantiere e capocantiere | Chi dirige tecnicamente e chi sta in cantiere tutti i giorni. |
| a) 7 | Numero e qualifiche dei lavoratori | Quanti sono e che qualifica hanno i dipendenti dell'impresa esecutrice e i lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa. |
| b | Mansioni inerenti la sicurezza | Le specifiche mansioni svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall'impresa esecutrice. |
| c | Descrizione dell'attività di cantiere | Le modalità organizzative e i turni di lavoro. |
| d | Ponteggi, opere provvisionali, macchine e impianti | L'elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e delle altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere. |
| e | Sostanze e miscele pericolose | L'elenco dei prodotti impiegati, con le relative schede di sicurezza. |
| f | Esito del rapporto di valutazione del rumore | L'esposizione dei lavoratori, misurata o stimata da banca dati riconosciuta. |
| g | Misure preventive e protettive integrative | Quelle integrative rispetto a quanto contenuto nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni. |
| h | Procedure complementari e di dettaglio | Quelle richieste dal PSC quando previsto: è il punto che lega il POS al piano del cantiere. |
| i | Dispositivi di protezione individuale | L'elenco dei DPI forniti ai lavoratori occupati in cantiere. |
| l | Informazione e formazione | La documentazione in merito all'informazione e alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere. |
| — | Le schede delle singole lavorazioni | Non è una lettera a sé, ma è la sostanza del documento: per ogni lavorazione, i rischi, le misure, i DPI e la valutazione di probabilità e gravità. È dove la lettera g) prende corpo. |
3. I quattro errori che tornano indietro più spesso
«Da designare», «da definire», «n.d.»
Un nominativo mancante è il motivo di respingimento più banale e più frequente. Il coordinatore non può accettare un addetto al primo soccorso che non ha un nome.
Lavorazioni che nel cantiere non ci sono
Il POS copiato da un altro cantiere si riconosce subito: parla di lavorazioni che il computo non prevede. È il segnale che il documento non è specifico — e la specificità è proprio ciò che la giurisprudenza chiede (Cass. pen. sez. III n. 28136/2012).
Rischi senza valutazione
Elencare i rischi non basta: vanno valutati. Nel nostro schema ogni rischio ha probabilità (P), entità del danno (E) e il prodotto R = P × E, con la fascia che ne deriva. Un rischio senza numeri è un elenco, non una valutazione.
Il rumore rimandato a un allegato che non c’è
«Si rimanda alla valutazione del rischio rumore» senza allegare nulla è un rinvio a vuoto. O l’esito è nel POS, o l’allegato dev’esserci.
4. Quante pagine viene, di solito
Dipende dalle lavorazioni. Un cantiere semplice con quattro o cinque lavorazioni sta in circa venti-trenta pagine; una ristrutturazione completa, con scavi, strutture, impianti e finiture, arriva tranquillamente oltre le cento — perché ogni lavorazione ha la sua scheda, e le schede sono il cuore del documento.
Puoi vedere com’è fatto un POS completo scaricando l’esempio in PDF: è un documento vero, con un cantiere di fantasia.
5. Le domande che ci fanno più spesso
Il POS deve contenere i disegni esecutivi?
No. L'Allegato XV punto 3.2.1 elenca i contenuti minimi del POS e le tavole di progetto non ci sono. Le tavole stanno dall'altra parte: è il PSC che, per il punto 2.1.4, «è corredato da tavole esplicative di progetto, relative agli aspetti della sicurezza, comprendenti almeno una planimetria». Nel POS possono comparire schemi e planimetrie quando servono a spiegare una lavorazione o l'organizzazione dell'area, ma non sono i disegni esecutivi dell'opera e non sono un contenuto obbligatorio.
Quali sono i contenuti minimi del POS?
Sono elencati nell'Allegato XV punto 3.2.1 del D.Lgs. 81/2008: i dati identificativi dell'impresa in sette sotto-punti (dalla lettera a)1 alla a)7), poi le mansioni inerenti la sicurezza, la descrizione dell'attività di cantiere, l'elenco di opere provvisionali, macchine e impianti, le sostanze pericolose, l'esito della valutazione del rumore, le misure integrative rispetto al PSC, le procedure complementari e di dettaglio, l'elenco dei DPI e la documentazione su informazione e formazione.
Sono contenuti minimi o è tutto quello che ci va?
Minimi. La norma dice che il POS «contiene almeno i seguenti elementi»: è un pavimento, non un soffitto. Un POS che si limita alle sedici voci senza descrivere come si lavora davvero rispetta la forma e manca la sostanza, ed è il motivo per cui molti documenti formalmente completi tornano indietro lo stesso.
Se manca uno di questi elementi che cosa succede?
È una fattispecie sanzionata a sé. L'art. 159 comma 1 prevede, per il POS redatto in assenza di uno o più degli elementi dell'Allegato XV, l'ammenda da 2.847,69 a 5.695,36 euro — distinta da quella, più grave, per il POS non redatto affatto.
Quante pagine deve avere un POS?
La norma non fissa nessuna lunghezza: fissa contenuti. Un cantiere con quattro o cinque lavorazioni sta in venti-trenta pagine, una ristrutturazione completa supera facilmente le cento, perché ogni lavorazione ha la sua scheda. Un POS lungo non è più completo di uno corto: è più complicato il cantiere.
E se il PSC non è previsto?
Il punto 3.2.2 dell'Allegato XV prevede che, ove non sia prevista la redazione del PSC, il piano di sicurezza sostitutivo, quando previsto, sia integrato con gli elementi del POS. L'obbligo del POS in capo all'impresa esecutrice resta comunque.
6. Da leggere anche
- POS e PSC: che differenza c’è — chi redige cosa, e i 15 giorni dell’art. 101.
- Chi deve fare il POS e quando serve — i soggetti obbligati e i tempi di consegna.
- POS per ditta individuale e artigiani — quando l’obbligo non c’è affatto.
- Come funziona la redazione del POS online — come si arriva, partendo da zero, a un documento che quei contenuti li ha davvero.
- Tutte le guide sul POS — l’indice completo, in ordine.
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Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del caso concreto. Il POS è adottato e firmato dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice, che ne resta responsabile.
