Condizioni
Termini di servizio
In vigore dal 21 ottobre 2026
Queste condizioni regolano il servizio LAMPOS. Le due cose più importanti, in anticipo: il POS resta un documento del datore di lavoro, che lo adotta e lo firma; e il prezzo di 149 € è tutto compreso, senza abbonamenti e senza costi che compaiono dopo.
1. Chi fornisce il servizio
Ing. Alessandro Torrente, Via I Traversa Paolo della Valle, 25, 80126 Napoli (NA), P.IVA 09754121219, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli al n. 22698 (di seguito «LAMPOS»).
Il servizio è rivolto a imprese e professionisti nell’esercizio della loro attività. Non è un servizio rivolto ai consumatori. Fra le parti, che non sono consumatori, non si applicano l’art. 12, comma 1, e l’art. 13, comma 2, del D.Lgs. 70/2003. Quando invii la richiesta ricevi per email la conferma, con la data della versione delle condizioni che hai accettato; la richiesta diventa un incarico quando autorizzi il pagamento.
1.1 Copertura assicurativa professionale
Il professionista è assicurato per la responsabilità professionale, come previsto dall’art. 5 del DPR 137/2012. Gli estremi della polizza e il massimale ti vengono comunicati nell’email di conferma della richiesta.
2. Che cosa fa LAMPOS
LAMPOS predispone il Piano Operativo di Sicurezza di un singolo cantiere, ai sensi dell’art. 89 c.1 lett. h e dell’Allegato XV del D.Lgs. 81/2008, sulla base dei documenti e delle informazioni che l’impresa fornisce. Il documento è costruito sulle lavorazioni reali del cantiere e verificato da un ingegnere abilitato prima della consegna.
Quando il cantiere non prevede il PSC, le lavorazioni vengono ricavate dal computo metrico o dal preventivo dei lavori che l’impresa allega.
2.1 Che cosa LAMPOS non fa
- Non adotta il POS e non lo firma. Il POS è redatto e sottoscritto dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice, che ne assume la responsabilità.
- Non svolge il ruolo di RSPP, di coordinatore per la sicurezza né di consulente aziendale continuativo.
- Non redige il PSC, il DVR aziendale, il PiMUS, il fascicolo dell’opera o le valutazioni specialistiche che richiedono misure strumentali in campo.
- Non esegue sopralluoghi in cantiere, salvo diverso accordo scritto e a parte.
3. Che cosa deve fare l’impresa
La qualità del POS dipende dalla completezza di ciò che riceviamo. L’impresa si impegna a fornire documenti veri, attuali e completi: PSC (se previsto), visura camerale, organigramma della sicurezza, elenco dei lavoratori impiegati, elenco di macchine e attrezzature.
L’impresa garantisce di avere titolo a trasmettere i dati personali contenuti nei documenti che invia, compresi quelli che ha ricevuto da altri per quel cantiere, come il PSC dal committente o il POS dall’impresa affidataria, e di aver fornito ai propri lavoratori l’informativa prevista dal GDPR.
Non vanno trasmessi documenti sanitari (giudizi di idoneità, certificati medici) né documenti d’identità: non servono alla redazione del POS.
3.1 Che cosa l’impresa garantisce
Trasmettendo i documenti, l’impresa garantisce che:
- il PSC trasmesso è quello vigente alla data della richiesta, comprese le eventuali revisioni;
- l’elenco delle lavorazioni affidate alla propria impresa è completo e corrisponde a quanto sarà effettivamente svolto in cantiere;
- lavoratori, macchine, attrezzature e opere provvisionali indicati sono quellieffettivamente impiegati in quel cantiere;
- comunicherà per iscritto, prima della consegna, ogni variazione che intervenga su questi elementi.
3.2 La lettura e l’adozione del POS
Il POS consegnato è una proposta di documento: diventa il Piano Operativo di Sicurezza dell’impresa nel momento in cui il datore di lavoro lo adotta e lo sottoscrive. Prima di firmarlo, il datore di lavoro lo legge e verifica che corrisponda al proprio cantiere: lavorazioni, squadra, attrezzature, opere provvisionali e figure della sicurezza.
Se qualcosa non corrisponde, va segnalato prima della firma e lo correggiamo senza costi (punto 8).
4. Prezzo e fatturazione
Il prezzo è di 149,00 € per cantiere, tutto compreso. Non ci sono abbonamenti, canoni o rinnovi automatici.
Nel prezzo sono già compresi il compenso professionale, il contributo integrativo Inarcassa del 4% e l’imposta di bollo di 2,00 €: sono voci che compaiono in fattura, ma non si aggiungono ai 149,00 €. Il dettaglio voce per voce ti viene comunicato nell’email di conferma che ricevi quando invii la richiesta, prima di autorizzare il pagamento.
Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014: non soggetta a IVA e non soggetta a ritenuta d’acconto. Imposta di bollo assolta in modo virtuale.
Il pagamento si svolge in due momenti distinti. Al momento della richiesta viene richiesta un’autorizzazione sulla carta: l’importo viene bloccato dal circuito di pagamento ma non viene addebitato. L’addebito avviene solo quando il documento supera la verifica tecnica ed è disponibile per il download.
Se il documento non viene consegnato — per qualunque ragione, compresa la mancanza o l’insufficienza della documentazione trasmessa — l’autorizzazione non viene incassata e decade senza alcun addebito. L’autorizzazione ha una validità limitata secondo le regole del circuito di pagamento (di norma sette giorni): se la lavorazione resta sospesa oltre tale termine, ne viene richiesta una nuova.
La fattura elettronica è emessa entro dodici giorni dall’incasso, cioè dal momento dell’addebito effettivo.
5. Tempi di consegna
Il POS, già verificato, ti viene consegnato in 30-60 minuti dal momento in cui ricevi la conferma che tutti i documenti sono completi.
Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19. Le richieste trasmesse fuori da questa fascia vengono elaborate dalla piattaforma, ma la verifica tecnica e la consegna avvengono alla riapertura. I tempi indicati decorrono dall’interno della fascia di servizio.
Se i documenti sono incompleti o illeggibili, il termine decorre da quando ci arriva ciò che manca. Ti diciamo subito che cosa serve.
6. Aggiornamenti e integrazioni
6.1 Incluso nel prezzo
È compresa la prima richiesta di integrazione formulata dal coordinatore per l’esecuzione a seguito della verifica di idoneità del POS che abbiamo redatto. Se il CSE chiede chiarimenti, precisazioni o completamenti sul documento consegnato, li recepiamo senza costi aggiuntivi.
6.2 A parte
Gli interventi successivi sul documento sono quotati separatamente. Le tariffe sono due:
- 49 € — quando cambiano o si aggiungono lavorazioni: varianti in corso d’opera, lavorazioni non indicate nella richiesta iniziale, ulteriori richieste del coordinatore successive alla prima. Nello stesso passaggio vengono aggiornati senza costo anche organico, macchine e attrezzature.
- 89 € — quando subentra un PSC che prima non c’era, perché è stato nominato un coordinatore, oppure quando il coordinatore emette una revisione del PSC e il POS va riallineato.
Se la revisione del PSC modifica l’opera in modo sostanziale — al punto che le lavorazioni previste sono nella sostanza altre — l’intervento equivale a un nuovo POS: in quel caso lo comunichiamo prima di procedere e nulla parte senza la tua conferma.
Le tariffe sopra indicate riguardano modifiche sopravvenute rispetto alla documentazione trasmessa. Non riguardano invece l’allineamento del documento a quella stessa documentazione, che rientra nella prestazione già commissionata: in quel caso valgono il punto 8 e il punto 9.
6.3 Come si richiede un aggiornamento
Per gli aggiornamenti a pagamento c’è una procedura dedicata: scrivi a lamposicurezzacantieri@gmail.com con oggetto «Aggiornamento POS», descrivendo che cosa è cambiato e allegando i documenti. Ti rispondiamo con modalità, costo e tempi prima di iniziare: nessun lavoro parte senza la tua conferma scritta.
7. Recesso
Il servizio è riservato a imprese e professionisti: non si applica il diritto di recesso del Codice del consumo. Puoi annullare la richiesta fino alla consegna: come previsto al punto 4, l’autorizzazione sulla carta non viene incassata e non paghi nulla.
8. Se qualcosa non va
Se il POS consegnato contiene errori a noi imputabili — lavorazioni omesse rispetto al PSC fornito, dati riportati in modo difforme dai documenti, sezioni obbligatorie mancanti — lo correggiamo a nostre spese, con priorità. Se non riusciamo a correggerlo, ti restituiamo l’intero importo pagato.
9. Che cosa ci impegniamo a fare, e su che cosa
L’obbligazione di LAMPOS è una e precisa: redigere un POS tecnicamente corretto e conforme all’Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 rispetto ai documenti e alle informazioni ricevute, e verificarlo con un ingegnere abilitato prima della consegna. Di questo rispondiamo pienamente.
Il servizio si svolge interamente a distanza, sulle carte trasmesse. Restano perciò fuori dall’oggetto del contratto — non perché ce ne liberiamo, ma perché non fanno parte di ciò che vendiamo e non potremmo eseguirli:
- la verità e l’attualità dei dati dichiarati dall’impresa: un POS costruito su un PSC superato o su un elenco di lavoratori vecchio rispecchia quei documenti, e chi li ha trasmessi ne risponde (punto 3.1);
- l’attuazione in cantiere delle misure descritte, che è del datore di lavoro e del preposto;
- la valutazione di idoneità del POS, che la legge attribuisce al coordinatore per l’esecuzione (art. 92 c.1 lett. b) e la verifica di congruenza, che spetta all’impresa affidataria (art. 97 c.3 lett. b);
- gli altri adempimenti del datore di lavoro: DVR aziendale, formazione e addestramento, sorveglianza sanitaria, verifiche periodiche delle attrezzature, PiMUS, piano di lavoro amianto, documento sulla protezione contro le esplosioni. Il POS ne riporta gli estremi dove l’Allegato XV lo richiede, ma non li sostituisce.
Se l’errore è nostro vale il punto 8. Resta ferma la responsabilità professionale prevista dalla legge, coperta dalla polizza indicata al punto 1.1.
10. Proprietà del documento
Il POS consegnato è dell’impresa, che può usarlo, conservarlo e trasmetterlo liberamente per il cantiere per cui è stato redatto. Restano di LAMPOS il metodo, i modelli e il software con cui è prodotto. Il documento è specifico di quel cantiere: non è riutilizzabile per cantieri diversi.
11. Come viene usata l’intelligenza artificiale
Ai sensi dell’art. 13 della Legge 132/2025, ti informiamo in modo esplicito che la redazione del POS si avvale di un sistema di intelligenza artificiale come strumento di supporto.
| Tipo di sistema | Intelligenza artificiale generativa, basata su modelli linguistici di grandi dimensioni |
|---|---|
| Provenienza | Claude, di Anthropic (Anthropic Ireland, Limited e Anthropic PBC) — gruppo con sede negli Stati Uniti; uso tramite interfaccia di programmazione |
| A cosa serve | lettura dei documenti trasmessi, estrazione delle informazioni e redazione della bozza del Piano Operativo di Sicurezza |
11.1 Che cosa il sistema non fa
Il sistema è uno strumento di supporto: non prende decisioni tecniche e non sostituisce il giudizio professionale. La prestazione resta il lavoro intellettuale di Ing. Alessandro Torrente, che esamina ogni documento, lo corregge dove necessario e lo valida prima della consegna. I documenti non sono usati per addestrare modelli; fornitori e trasferimenti fuori dall’Unione Europea sono indicati nella Privacy Policy.
12. Trattamento dei dati e nomina a responsabile
Il trattamento dei dati di chi richiede il servizio è descritto nella Privacy Policy.
12.1 La nomina
Con l’accettazione di queste condizioni l’impresa, titolare del trattamento dei dati personali contenuti nei documenti che trasmette, nomina LAMPOS responsabile del trattamento ai sensi dell’art. 28 GDPR. Chi invia la richiesta dichiara di poterlo fare per conto dell’impresa.
12.2 Su quali dati e per quale scopo
Lo scopo è redigere, verificare, consegnare e aggiornare il POS del cantiere indicato nella richiesta. I dati sono quelli contenuti nei documenti che l’impresa trasmette, compresi quelli che ha ricevuto da altri per quel cantiere: nomi e cognomi, qualifiche e ruoli in cantiere, i dati del legale rappresentante nella visura camerale, i nominativi indicati nel PSC e negli altri documenti di cantiere. Le persone sono i lavoratori dell’impresa, le figure della sicurezza e i soggetti indicati nei documenti di cantiere, come committente, coordinatori e direttore dei lavori. Il trattamento dura dal caricamento dei documenti alla consegna del POS e dei suoi aggiornamenti.
12.3 Gli impegni di LAMPOS
LAMPOS:
- tratta i dati solo per lo scopo indicato e secondo queste condizioni, che sono le istruzioni dell’impresa, e la avvisa se ritiene che un’istruzione violi la normativa;
- fa accedere ai dati solo persone tenute alla riservatezza;
- adotta misure di sicurezza adeguate al rischio;
- si avvale dei fornitori elencati nella Privacy Policy, che l’impresa autorizza. Alcuni trattano dati negli Stati Uniti, con le garanzie indicate nella Privacy Policy. Ai fornitori della tabella del punto 4 della Privacy Policy LAMPOS impone gli stessi obblighi di protezione. Se l’impresa sceglie di mandare documenti per email o su WhatsApp, accetta che passino da Gmail (Google) e da WhatsApp, che li trattano secondo le proprie condizioni. Prima di aggiungere o sostituire un fornitore lo comunica via email, e l’impresa può opporsi e chiedere la cancellazione dei propri dati;
- aiuta l’impresa a rispondere alle richieste dei lavoratori sui loro dati;
- avvisa l’impresa senza ingiustificato ritardo, da quando ne viene a conoscenza, di ogni perdita, furto o accesso non autorizzato ai dati, e la assiste negli adempimenti che ne derivano e nelle valutazioni sulla sicurezza dei dati, compresa l’eventuale valutazione d’impatto;
- fornisce all’impresa, su richiesta scritta, le informazioni che dimostrano il rispetto di questi impegni, e consente verifiche concordate con preavviso.
12.4 Dati sanitari
Non vanno trasmessi (punto 3). Se arrivano, LAMPOS li elimina appena se ne accorge e non li usa per il POS. Se il dato sanitario si trova dentro un file necessario al POS, LAMPOS chiede all’impresa di ricaricarlo senza ed elimina la versione ricevuta.
12.5 Dopo la consegna
Al termine del trattamento, a scelta dell’impresa, LAMPOS restituisce o cancella i dati trattati per suo conto, salvo quanto conserva come titolare autonomo ai sensi di questo punto. I documenti trasmessi non sono usati per altre attività. LAMPOS conserva il POS consegnato e i documenti su cui è stato costruito per 10 anni dalla consegna, cioè il termine ordinario di prescrizione. Li conserva come titolare autonomo e al solo scopo di difendersi in caso di contestazione o di richiesta dell’autorità. Alla scadenza li cancella. Su richiesta dell’impresa cancella prima ciò che non serve a quella difesa.
12-bis. Controllo gratuito del POS
Chi usa «Controlla il tuo POS», spuntando l’apposita casella, nomina LAMPOS responsabile dei dati contenuti nel file, alle condizioni del punto 12.3 e solo per il controllo.
13. Modifiche
Possiamo aggiornare queste condizioni. Alla singola richiesta si applicano le condizioni pubblicate nel momento in cui la invii, e restano quelle fino alla consegna.
14. Legge applicabile e foro
Si applica la legge italiana. Per le controversie valgono le ordinarie regole di competenza previste dal codice di procedura civile: nessuna deroga, nessun foro imposto.
