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Redazione del POS online: come funziona, e in cosa è diverso da un software
Aggiornata al settembre 2026 · a cura di Ing. Alessandro Torrente
Cercando «POS online» si trovano due cose molto diverse: programmi con cui lo compili tu, e servizi in cui lo scrive un tecnico. Qui c'è la differenza, quando conviene l'uno e quando l'altro, e le sei domande da fare prima di pagare chiunque.

1. Due cose diverse con lo stesso nome
Chi cerca «POS online» trova, mescolate nella stessa pagina di risultati, due categorie che non hanno quasi niente in comune:
| Software | Servizio di redazione | |
|---|---|---|
| Che cosa compri | Uno strumento, spesso a licenza o abbonamento | Un documento finito, per un cantiere |
| Chi scrive il POS | Tu | Un tecnico |
| Cosa devi saper fare | Scegliere lavorazioni, rischi, DPI, misure | Descrivere il tuo cantiere |
| Quando conviene | Molti cantieri all’anno, tecnico interno | Pochi cantieri, nessun tempo da dedicare |
Nessuna delle due è sbagliata: sono risposte a due esigenze diverse. Il problema è che quasi nessuno lo scrive, e così un’impresa che voleva togliersi il pensiero si ritrova ad aver comprato un programma da imparare.
2. Come funziona un servizio di redazione
Il percorso serio, quale che sia il fornitore, ha sempre gli stessi quattro momenti.
- Raccolta. PSC del cantiere se esiste — altrimenti il computo metrico o il preventivo dei lavori, da cui si ricavano le stesse informazioni — dati dell’impresa, lavorazioni previste, lavoratori impiegati, macchine e attrezzature.
- Redazione. Il documento si costruisce su quelle lavorazioni: per ognuna, i rischi, la loro valutazione, i DPI e le misure di prevenzione. È la parte che distingue un POS da un modulo riempito.
- Verifica. Qualcuno rilegge il documento prima che parta. Chiedi chi lo fa: è la domanda che separa i servizi.
- Consegna e firma. Ricevi il PDF; il datore di lavoro lo adotta, lo firma e lo trasmette al coordinatore o al committente.
3. Le sei domande da fare prima di pagare
Valgono per noi come per chiunque altro. Se un fornitore non risponde con chiarezza a queste, il problema non sei tu:
- Il documento è costruito sulle mie lavorazioni o è un modello con dentro il mio nome?
- Chi lo verifica prima della consegna, e con quale qualifica?
- Quanto costa, tutto compreso? Il prezzo include imposte e cassa, o arrivano dopo?
- In quanto tempo, e a partire da quale momento si contano le ore?
- Cosa succede se il coordinatore chiede modifiche?
- Viene usata l’intelligenza artificiale? Dal 2025 il professionista è tenuto a dichiararlo al cliente (art. 13 della L. 132/2025). Chi non ne parla o non la usa, o non te lo sta dicendo.
4. Le nostre risposte, in chiaro
Per non fare la figura di chi elenca criteri e poi si sfila, ecco le nostre alle stesse sei domande.
| Specifico o modello | Costruito sulle lavorazioni previste in quel cantiere: dal PSC quando c’è, dal computo metrico o dal preventivo quando non c’è |
| Chi verifica | Ing. Alessandro Torrente |
| Prezzo | 149 € per cantiere, tutto compreso (imposte e cassa incluse), nessun abbonamento |
| Tempi | 30–60 minuti dalla ricezione dei documenti completi, tutti i giorni 9:00–19:00 |
| Modifiche | Condizioni scritte nei Termini di servizio, leggibili prima di pagare |
| Intelligenza artificiale | Sì, come supporto alla lettura dei documenti e alla stesura della bozza; dichiarata ai sensi dell’art. 13 L. 132/2025, con verifica di un ingegnere prima della consegna |
Il pagamento viene autorizzato quando invii la richiesta e addebitato solo quando il POS è pronto e verificato. Prima di decidere puoi sfogliare un POS di esempio completo — cantiere di fantasia, documento vero.
5. Domande frequenti
Che differenza c'è fra un software per il POS e un servizio di redazione?
Con un software compri uno strumento e il documento lo compili tu: devi conoscere le voci dell'Allegato XV e scegliere lavorazioni, rischi e DPI. Con un servizio di redazione mandi i documenti e ricevi il POS già scritto. Il software conviene a chi fa molti POS all'anno e ha un tecnico interno; il servizio conviene a chi ne fa pochi e non ha tempo da imparare.
Il POS fatto online ha lo stesso valore di quello fatto dal tecnico di fiducia?
Sì, se rispetta l'Allegato XV punto 3.2 ed è riferito a quella impresa e a quel cantiere. La legge non chiede che il documento nasca su una scrivania: chiede che sia specifico, coerente con il PSC quando esiste, e adottato e firmato dal datore di lavoro dell'impresa esecutrice.
Chi firma il POS redatto online?
Il datore di lavoro dell'impresa esecutrice, sempre (art. 96 c. 1 lett. g del D.Lgs. 81/2008). Chi lo redige online fornisce supporto tecnico alla redazione: il documento e la responsabilità restano dell'impresa.
Serve installare qualcosa?
No. Il percorso è tutto nel browser: si caricano i dati dell'impresa e il PSC del cantiere — oppure, quando il PSC non c'è, il computo metrico o il preventivo dei lavori — e si riceve il PDF. Non c'è nessun programma da installare, nessun abbonamento e nessuna licenza da rinnovare.
E se il coordinatore chiede una modifica?
È normale e capita: il coordinatore può chiedere integrazioni. Le condizioni con cui vengono gestite sono scritte nei Termini di servizio, che si leggono prima di pagare, non dopo.
6. Da leggere anche
- Cosa deve contenere un POS — l’Allegato XV punto 3.2 voce per voce.
- Quanto costa un POS — da cosa dipende il prezzo di un POS.
- Tutte le guide sul POS — l’indice completo, in ordine.
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Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del caso concreto. Il POS è adottato e firmato dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice, che ne resta responsabile.
